Camera di Conciliazione

L’organismo che gestisce i procedimenti di mediazione per la conciliazione delle controversie civili e commerciali

La mediazione civile e commerciale è uno strumento alternativo al ricorso al giudice per la risoluzione delle controversie, ed è caratterizzato da semplicità, velocità, riservatezza e costi contenuti.

L’organismo di mediazione “Camera di Conciliazione della Camera di Commercio dell’Umbria” è iscritto al n. 68 del Registro degli Organismi di Mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia e gestisce i procedimenti di mediazione finalizzati alla conciliazione delle controversie civili e commerciali (D.Lgs 28/2010 e dal D.M. 180/2010 e le successive modifiche).

A norma dell’art. 4 c.1 del D.Lgs 28/2010, il tentativo di mediazione deve essere esperito presso un organismo presente nella circoscrizione territoriale del giudice di competenza.

Attraverso la procedura di mediazione due o più parti in conflitto possono trovare, in un ambiente neutrale e riservato e tramite l’ausilio di un professionista esperto ed imparziale, la soluzione al proprio problema, che soddisfi i reciproci interessi, ponendo fine ad una controversia.


I mediatori

Il Mediatore assiste le parti nella ricerca di un accordo amichevole per la risoluzione di una controversia senza esercitare su di loro alcuna pressione. E’ indipendente, imparziale e neutrale rispetto alla lite e non ha alcun potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per le parti.

Il Mediatore ha l’obbligo di mantenere la riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite nel corso del procedimento, e non può essere tenuto a deporre sul contenuto delle stesse né davanti all’autorità giudiziaria, né davanti ad altra autorità.

I Mediatori della Camera di Commercio dell’Umbria sono professionisti esperti in varie discipline e hanno acquisito una competenza specifica in materia di mediazione, frequentando corsi di formazione e di aggiornamento. Grazie alla loro professionalità, competenza ed esperienza, la Camera può garantire alle parti un servizio di elevata qualità.

Il Mediatore non potrà svolgere in seguito, tra le stesse parti e in merito alla stessa controversia, funzioni di consulente, difensore o arbitro. Inoltre, non potrà ricevere dalle parti alcun tipo di incarico professionale di qualunque natura per una durata di dodici mesi dalla conclusione della mediazione.

Per svolgere l’attività di mediatore presso la Camera di Conciliazione della Camera di Commercio dell’Umbria, è necessario essere inserito nell’Elenco dei mediatori tenuto dalla Camera di commercio dell'Umbria.

Attualmente l' elenco dei mediatori è chiuso e non si accettano nuove iscrizioni.

A chi si rivolge

Ai cittadini e alle imprese

Accedere al servizio

Come si fa

Deposito della domanda

Chi intende avviare una mediazione, deposita una domanda presso il Servizio utilizzando moduli scaricabili dal sito.

Il deposito può avvenire:

  • tramite p.e.c. inviata a: mediazione@pg.legalmail.camcom.it
  • a mano presso la sede di Perugia, via Cacciatori delle Alpi 42, secondo piano, stanza 202, dal lunedì al venerdì, dalle 09.00 alle 12.30
  • per posta inviando a: Camera di Conciliazione CCIAA dell’Umbria, Via Cacciatori delle Alpi n. 42 - 06121 Perugia

Alla domanda deve essere allegata:

  • copia della ricevuta di pagamento delle spese di avvio (vedi “costi”)
  • copia del documento di identità di chi sottoscrive la domanda
  • in caso di mediazione delegata dal giudice: copia del provvedimento che dispone l’esperimento della mediazione
  • in caso di clausola conciliativa: copia contratto che contiene la clausola
  • eventuali altri allegati, i quali saranno trasmessi alla parte invitata insieme alla domanda di mediazione.
Avvio procedimento

La segreteria della Camera di Conciliazione, ricevuta la domanda, designa il Mediatore, fissa la data del primo incontro e comunica l’avvio del procedimento a tutte le parti.

Per ciò che concerne l’istituto della prescrizione, la comunicazione della domanda alle parti invitate produce gli stessi effetti della domanda giudiziale.

Chi partecipa

Per una buona riuscita della mediazione è fondamentale la presenza personale delle parti. Quando la parte è una persona giuridica (società, ente pubblico) è necessario che siano presenti persone a conoscenza dei fatti e munite dei necessari poteri di rappresentanza e decisori.

Si ricorda che in tutte le controversie per cui il tentativo di mediazione è previsto dalla Legge (ex D.L.gs 28/2010) è obbligatoria l'assistenza di un legale.

In tutti gli altri casi l’assistenza di un avvocato di fiducia è comunque fortemente consigliata.

Primo incontro e incontri successivi

Il primo incontro di mediazione è un momento informativo, della durata di circa un’ora, in cui il Mediatore chiarisce alle parti la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione e al termine del quale invita le stesse a manifestare la propria volontà a dar seguito alla mediazione o a concludere il tentativo.

Qualora le parti decidano di proseguire oltre il primo incontro, si aprirà il tavolo della mediazione con l’immediata trattazione della questione nel merito oppure rinviando per il proseguimento ad una data successiva.

In questo caso dovranno essere versate le indennità di mediazione, per le quali si rimanda al Tariffario del Servizio di Conciliazione.

Nel caso in cui invece le parti decidano di non dar seguito alla mediazione o nel caso in cui la parte invitata non si sia presentata, il procedimento si concluderà con il primo incontro.

La mancata partecipazione senza giustificato motivo al primo incontro comporta, in base all’art. 4 bis del D.Lgs. 28/2010, che il giudice “può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell'art. 116, secondo comma, del c.p.c.”.
Inoltre, quando la mediazione è condizione di procedibilità, il giudice condanna la parte costituita che non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento presso le casse dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio.

Esito del procedimento

Il procedimento di mediazione può concludersi con un accordo, con un mancato accordo o con un verbale di mancata partecipazione, qualora la parte invitata decida di non presentarsi nemmeno al primo incontro informativo.

Se la mediazione viene condotta secondo le disposizioni dell'attuale normativa e il verbale viene sottoscritto anche dagli avvocati delle parti, l'accordo diventa titolo esecutivo ed è immediatamente eseguibile (nei casi di: espropriazione forzata, esecuzione per consegna e rilascio, esecuzione degli obblighi di fare e non fare, iscrizione per l’ipoteca giudiziale).

Diversamente, se non viene sottoscritto dagli avvocati, diventa titolo esecutivo, su istanza di parte, con l’omologazione del Presidente del Tribunale.

Costi e vincoli

Costi

Le spese di avvio ammontano, per ciascuna parte, a € 48,80 (iva incl) per controversie di valore fino a € 250.000,00 e a € 97,60 (iva incl) per controversie di valore superiore.

Le spese di avvio sono dovute dalla parte attivante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte chiamata al momento dell’adesione al primo incontro.

Le spese di mediazione sono determinate, ai sensi dell’art 16 D.M. 180/2010, in base al valore della controversia indicato nella domanda di mediazione e calcolato a norma del codice di procedure civile e corrispondono agli importi indicati nel tariffario di questa Camera di Conciliazione.

In caso di valore della controversia indeterminato o indeterminabile, tale valore, ai sensi dell’art 16, comma 8 D.M. 180/2010, è provvisoriamente determinato in € 25.000,00, salvo successivo adeguamento all’effettivo valore della controversia che risulterà nel corso della mediazione.

Le spese di mediazione sono dovute da ciascuna parte se le parti decidano di proseguire la mediazione oltre il primo incontro, a prescindere dal raggiungimento dell’accordo.

Le spese di mediazione devono essere pagate prima della conclusione del procedimento.

Modalità di pagamento:
  • bonifico bancario intestato a: Camera di Commercio I.A.A. dell’Umbria presso INTESA SANPAOLO - Perugia – Codice IBAN: IT 29 W 03069 03022 100000046005
  • causale pagamento: inserire il numero della mediazione se conosciuto e il cognome/ragione sociale del soggetto tenuto al pagamento


Convenzioni
La Camera di Conciliazione, al fine di garantire un servizio di qualità che possa rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini e delle imprese e al fine di agevolare l’accesso alla mediazione, ha intrapreso una serie di attività:

  • Riduzione delle tariffe della mediazione: la Camera ha ridotto le tariffe uniformando le spese della mediazione volontaria a quelle più vantaggiose della mediazione obbligatoria.
  • Convenzione con le Associazioni: la Camera ha sottoscritto con tutte le Associazioni di Categoria operanti sul territorio (Confcommercio Perugia, Confindustria Perugia, Confartigianato Perugia, CIA Umbria, Coldiretti Perugia, Confapi Perugia, CNA Perugia, Confesercenti Umbria, Confcooperative Umbria, Confagricoltura Perugia, Legacoop Umbria, F.I.A.I.P. Perugia, F.I.M.A.A. Umbria) e le Associazioni di tutela dei consumatori (Federconsumatori Perugia, Cittadinanza Attiva Umbria, Adoc Umbria, Unione Nazionale Consumatori Umbria, Movimento difesa del cittadino Umbria, A.C.U. Umbria, Confconsumatori Umbria, Movimento Consumatori Umbria, Codacons Perugia, Adiconsum Umbria, Lega Consumatori Perugia) un Protocollo d’intesa che prevede l’applicazione di spese di mediazione ridotte per coloro che, iscritti ad una delle Associazioni, attivino la procedura presso la Camera o vi siano invitati.
Vincoli

La mediazione civile e commerciale si può utilizzare:

  • purché abbia a oggetto diritti disponibili;
  • quando il giudice, nel corso della causa, ordina alle parti di svolgere un tentativo di mediazione;
  • quando un contratto in essere tra le parti prevede l'espletamento del tentativo di mediazione (clausola di mediazione);
  • quando è prevista come passaggio prima di rivolgersi al giudice (mediazione obbligatoria ex art. 5 – 1 bis D. Lgs 28 /2010), in materia di:
    • condominio
    • diritti reali
    • divisione
    • successioni ereditarie
    • patti di famiglia
    • locazione
    • comodato
    • affitto di azienda
    • risarcimento del danno da responsabilità medica e sanitaria
    • risarcimento del danno da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità
    • contratti assicurativi
    • contratti bancari
    • contratti finanziarid

Modulistica

Ulteriori informazioni

Vantaggi
  • semplice e informale: viene avviato semplicemente su domanda, non segue particolari formalità;
  • con garanzia di professionalità: per ogni procedimento viene selezionato, quale mediatore, un professionista esperto nella materia oggetto di controversia;
  • veloce ed economica: il procedimento si deve concludere, salvo diverso accordo delle parti, entro 3 mesi e i costi sono contenuti e predeterminati;
  • riservata: tutti coloro che intervengono nel procedimento sono tenuti alla riservatezza; inoltre tutte le dichiarazioni rese o le informazioni acquisite non possono essere utilizzate nell’eventuale giudizio civile;
  • efficace: se l’accordo raggiunto è sottoscritto dalle parti e dai loro avvocati, l’accordo acquista valore di una sentenza emessa dal giudice civile; se l’accordo è sottoscritto soltanto dalle parti o dagli avvocati, lo stesso acquisterà il valore di una sentenza con il decreto di omologazione del Presidente del tribunale;
  • garantisce alle parti benefici fiscali: il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro entro il limite di valore di € 50.000,00, altrimenti l’imposta è dovuta per la parte eccedente; in caso di successo della mediazione è riconosciuto alle parti che corrispondono l’indennità un credito d’imposta commisurato all’indennità stessa, fino a concorrenza di € 500,00. In caso di insuccesso della mediazione il credito d’imposta è ridotto della metà.
  • gratuita se si è in possesso dei requisiti per ottenere il gratuito patrocinio: quando la mediazione è condizione di procedibilità della domanda ai sensi dell’art. 5, comma 1-bis la parte in possesso delle condizioni per l’ammissibilità al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell’art. 76 (L) del d.p.r. 30 maggio 2002, n. 115, è esonerata dal pagamento dell’indennità. A tal fine è tenuta a depositare presso la Segreteria dell’Organismo una apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, la cui sottoscrizione può essere autenticata dal medesimo mediatore, nonché a produrre, a pena di inammissibilità dell’istanza, se l’Organismo lo richiede, la documentazione necessaria a comprovare la veridicità di quanto dichiara

Incontri di conciliazione a Foligno e Spoleto. La Camera mette a disposizione delle parti, per i procedimenti di competenza del Tribunale di Spoleto, la sala della sede secondaria della Camera di Commercio dell’Umbria sita a Foligno, in Piazza San Francesco n. 3 e una sala presso la Confcommercio di Spoleto, in via Nuova n. 3, a Spoleto.


Ultimo aggiornamento

10-06-2021 10:06