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Umbria Lup&Beer, promossa e organizzata dalla Camera di Commercio dell’Umbria insieme alla Regione Umbria, debutta a Rimini nel contesto di Beer&Food Attraction. Dal 15 al 18 febbraio uno stand collettivo riunisce 15 birrifici e la filiera delle materie prime. In vetrina luppolo e malto d’orzo: l’Umbria si racconta “dal campo al bicchiere”. Turismo birrario, sostenibilità e cultura della birra completano un progetto con ambizione nazionale.

L’Umbria entra a Rimini con una scelta netta: non portare soltanto una vetrina di etichette, ma un sistema. Nel contesto di Beer&Food Attraction, l’appuntamento di riferimento per il mondo brassicolo, Umbria Lup&Beer si presenta con uno stand collettivo che dal 15 al 18 febbraio mette al centro la filiera regionale della birra artigianale e agricola, affiancando ai produttori anche chi lavora sulle materie prime: luppolo e malto d’orzo.

Il messaggio è concreto e “industriale” nel senso migliore del termine: l’Umbria non è solo terra di degustazioni, ma un territorio in cui si coltiva, si trasforma e si produce con un modello completo, raro, riconoscibile. Il format, per la prima volta così esplicito, prova a fare della promozione della birra umbra un progetto con respiro nazionale, perché racconta l’intera catena: dalla materia prima al prodotto finito, fino all’esperienza turistica.

A sottolineare il valore strategico di questa operazione è, per primo, il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, che richiama la birra come leva di racconto territoriale e di promozione integrata: “La birra può diventare un ulteriore strumento per raccontare il nostro territorio e arricchire la promozione integrata dell’Umbria: non si tratta di sviluppare un singolo settore, ma di valorizzare l’intera regione, contribuendo a rafforzare l’immagine di un’Umbria autentica e ricca di tradizioni. La birra, insieme al vino e all'olio, rappresenta una delle ricchezze agricole della nostra terra”.

Simona Meloni, assessore regionale alle Politiche agricole e agroalimentari e al Turismo, colloca Umbria Lup&Beer dentro un percorso più ampio di presenza qualificata e di crescita della capacità di fare sistema: “Appuntamenti come quello in corso, Umbria Lup&Beer, promossa e organizzata dalla Camera di Commercio dell’Umbria insieme alla Regione, il Vinitaly che si terrà dal 12 al 15 aprile e la Giornata della Birra, che quest’anno si terrà il mese di aprile in Umbria, non solo vedono costantemente la presenza qualificata dell’Umbria in eventi di settori in cui la Regione investe in maniera importante, ma evidenziano anche la capacità di fare sistema tra le istituzioni e le forze economiche e sociali, tema su cui stiamo facendo salti di qualità e che è cruciale per sostenere, ampliare e qualificare lo sviluppo dell’Umbria”.

Chiude il trittico di interventi il direttore della Camera di Commercio dell’Umbria, Federico Sisti: “Con l'evoluzione del progetto Lup & Beer – ha dichiarato il Direttore della Camera di Commercio dell’Umbria Federico Sisti – confermiamo l’impegno, insieme alle istituzioni regionali, a far crescere una filiera brassicola che oggi conta già numerosi birrifici, realtà qualificate e ormai attrattive anche dal punto di vista turistico. Il nostro obiettivo è valorizzare l'Umbria come territorio d'eccellenza, dove si può produrre una ‘birra umbra’ al 100%, costruita su una filiera integrata – dall’acqua e dalle materie prime fino al prodotto finito – capace di competere in Italia e all’estero. Vogliamo coinvolgere i giovani e unire sempre di più agricoltura e turismo: il brand Umbria funziona nel turismo e deve diventare anche sinonimo di prodotto e produzione agroalimentare d’eccellenza anche in questo settore”.

La filiera come identità, non come dettaglio

Lo stand collettivo è una vetrina ma anche una dichiarazione di identità: la birra umbra cresce quando riesce a mostrarsi come filiera, non come somma di singole presenze. E dentro questa idea entra anche un’impostazione culturale precisa: la promozione di un consumo equilibrato e moderato, indicata come cifra di uno stile italiano che unisce passione e responsabilità, qualità e consapevolezza.

A completare il quadro ci sono i temi che rendono il progetto “di territorio” e non soltanto “di prodotto”: turismo birrario, promozione della cultura della birra e attenzione alla sostenibilità ambientale lungo la filiera. L’idea è chiara: far crescere la reputazione dell’Umbria non solo come destinazione, ma anche come luogo di produzione agroalimentare d’eccellenza, dove l’agricoltura dialoga con l’artigianato e l’esperienza turistica.

I birrifici presenti nello stand collettivo sono: Alto Tevere, Amerino, Birra Perugia, Mastri Birrai Umbri, Mulino dei Bianchi, Fratelli Perugini, San Biagio, Osiride, Flea, Caberbeer, Centolitri, Birralfina, Fortebraccio, Residual e Luppolo Made in Italy, la rete di produttori che ha costruito la filiera del luppolo in Umbria e in Italia.

In un contesto come Beer&Food Attraction, dove operatori e appassionati cercano qualità ma anche visione, Umbria Lup&Beer sceglie la strada più efficace: presentare l’Umbria con una narrazione compatta e moderna, in cui materie prime, produzione e territorio avanzano insieme. A Rimini, l’obiettivo è evidente: far riconoscere la birra umbra non come curiosità regionale, ma come espressione credibile di una filiera che può crescere, attrarre, competere.

Ultimo aggiornamento

17-02-2026 13:02

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