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Mercato Immobiliare: l’Umbria resiste

Il Report della Borsa Immobiliare dell’Umbria, presentato da Mauro Cavadenti Gasperetti, recepisce i dati dell’Osservatorio Immobiliare dell'Agenzia Entrate

Data:

25-05-2021


L’Umbria si colloca al terzo posto tra le regioni che hanno meglio contenuto la perdita relativa al numero di compravendite nel settore residenziale, come evidenziato nel Rapporto immobiliare 2021 dell’Osservatorio Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate.

Mauro Cavadenti Gasperetti, componente del Comitato per la Vigilanza della Borsa Immobiliare della Camera di Commercio dell’Umbria, ha evidenziato per primo il dato nazionale. “Nel 2020, anno della pandemia, complessivamente, abbiamo assistito a un calo generalizzato delle unità abitative compravendute in tutto il territorio nazionale. Il consuntivo si è chiuso, con circa 558 mila abitazioni oggetto di compravendita, con una flessione di quasi l’8%, circa 46 mila unità in meno rispetto al 2019”.

“Mercato 2020 in discesa anche in Umbria, ma compravendite in calo contenuto a – 5%. Pur con il segno meno, è questo il terzo minor calo tra tutte le Regioni d’Italia”. “Meglio dell’Umbria – ha notato Cavadenti Gasperetti – hanno fatto soltanto le Marche (- 2%) e l’Abruzzo (- 4,7%). Battuta la media nazionale ferma 3 punti sotto, a – 8%.”

Questi i dati relativi alle percentuali degli immobili venduti nel 2020 rispetto al 2019 regione per regione: Umbria, come detto – 5% e poi, Marche - 2%, Abruzzo - 4,70% , Friuli Venezia Giulia - 5,10%, Emilia Romagna - 5,80%, Molise - 5,80%, Piemonte- 5,90% , Veneto -7,00% , Puglia -7,60%, Lombardia -7,90% , Valle d’Aosta - 8,00% , Lazio -8,40% , Sardegna-8,40% , Toscana -8,40%, Liguria -9,20%, Calabria -9,40% , Sicilia -9,50%, Campania -11,20%, Basilicata -13,40%.


Nel 2020, il numero delle transazioni residenziali in Umbria è stato di 7.340 unità: ogni giorno sono passate di mano oltre 20 unità abitative.


Il fatturato stimato sfiora il miliardo di euro (931 milioni), con una media di 126.748 euro per singola compravendita.


I mutui sono stati utilizzati per il 47% degli acquisti, con una durata media di 23 anni e rata di importo medio mensile di 450 euro.


Ancora Mauro Cavadenti Gasperetti: “L’analisi dei dati in Umbria è caratterizzata da un leggero segno negativo, più contenuto rispetto alla media nazionale, a dimostrazione della tenuta del comparto immobiliare. Nonostante nel 2020 la pandemia abbia bloccato totalmente l’attività per due mesi. E senza dimenticare che nella nostra regione ricadono 15 comuni terremotati, dove il mercato immobiliare è praticamente fermo. Inoltre nel 2020 non si sono ancora dispiegati gli effetti positivi dovuti alle ristrutturazioni del superbonus 110%.”


La casa rimane per gli umbri un investimento primario e questo la Borsa Immobiliare dell’Umbria lo aveva evidenziato già ad ottobre dello scorso anno grazie alle rilevazioni degli agenti immobiliari accreditati che, essendo quotidianamente a stretto contatto con acquirenti e venditori, hanno avuto la percezione in tempo reale dell’andamento del mercato.


“Il momento per il settore delle abitazioni è positivo e molte sono le opportunità – ha concluso Cavadenti Gasperetti. Dai bonus ristrutturazioni, alle agevolazioni che riguardano i giovani. Il Decreto Sostegni, infatti, prevede la possibilità per gli under 36 di comprare una casa con l’esenzione dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale, un credito d'imposta per gli acquisti assoggettati ad IVA e la cancellazione dell'imposta sostitutiva per i mutui.
Per i meno abbienti invece la garanzia bancaria sarà pari all’80%n ulteriore incentivo che ha mosso immediatamente le richieste di acquisto”.


Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

26-05-2021 11:05