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Il premio è diventato un cult del mondo brassicolo. La cerimonia ufficiale del Premio Cerevisia 2026 si svolge alle ore 11 al Complesso monumentale di San Nicolò. Un appuntamento nazionale che unisce imprese, ricerca, istituzioni e cultura del gusto, con la Camera di Commercio dell’Umbria al centro di una rete nata per dare forza, autorevolezza e visibilità alla migliore produzione birraria italiana.

È tempo di Cerevisia. Domani, venerdì 19 giugno 2026 alle ore 11, il Complesso monumentale di San Nicolò a Spoleto ospita la cerimonia ufficiale di premiazione del Premio Cerevisia 2026, il concorso nazionale dedicato alle migliori birre italiane di qualità.

Giunto alla XIII edizione, Cerevisia è ormai uno degli appuntamenti più riconosciuti del mondo brassicolo italiano: un premio atteso dai produttori, seguito dagli operatori e costruito per dare autorevolezza a un comparto cresciuto fino a diventare impresa, ricerca, turismo, agricoltura e cultura del gusto.

Domani saranno protagonisti i 22 birrifici vincitori, associati ai singoli riconoscimenti in una mattinata dedicata all’eccellenza, all’innovazione e alla qualità produttiva. Dietro ogni etichetta ci sono competenze tecniche, identità territoriale, capacità imprenditoriale e una nuova generazione di produttori che ha trasformato la passione in filiera.

Il Premio Cerevisia nasce nel 2013 per iniziativa del BaNAB – Banco Nazionale di Assaggio delle Birre, costituito per volontà della Camera di Commercio di Perugia, oggi Camera di Commercio dell’Umbria, della Regione Umbria, del CERB – Centro di Ricerca per l’Eccellenza della Birra dell’Università degli Studi di Perugia, del Comune di Deruta e di AssoBirra – Associazione dei Birrai e dei Maltatori.

È questa rete a rendere il Premio molto più solido di un concorso. Cerevisia nasce dall’incontro tra istituzioni, sistema produttivo, ricerca universitaria e organizzazioni del settore. Una costruzione corale che ha dato all’Umbria un ruolo riconoscibile nel panorama brassicolo nazionale e ha offerto ai birrifici italiani una vetrina autorevole, selettiva e trasparente.

A rafforzarne il profilo ci sono patrocini di primo piano: il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e l’AITBM – Associazione Italiana dei Tecnici della Birra e del Malto. Una cornice istituzionale che conferma il valore nazionale dell’iniziativa e il suo legame con qualità, competenza tecnica e promozione delle eccellenze italiane.

La forza di Cerevisia sta soprattutto nel metodo. Ogni birra candidata viene resa anonima e sottoposta a una doppia valutazione. Da una parte l’analisi chimico-fisica, affidata al CERB dell’Università degli Studi di Perugia, che rilascia un certificato ufficiale. Dall’altra la valutazione organolettica di una giuria nazionale, chiamata ad assaggiare i campioni alla cieca, versati al momento, secondo un protocollo pensato per garantire imparzialità, freschezza e pari condizioni di giudizio.

Il gusto incontra così la scienza. La creatività dei mastri birrai viene letta insieme ai parametri tecnici. L’identità di una birra viene valutata nella sua completezza: qualità, equilibrio, originalità, coerenza produttiva e capacità di interpretare uno stile.

In un settore che conta ormai circa mille microbirrifici attivi in Italia e una presenza sempre più significativa di imprenditoria giovane, Cerevisia è diventato un osservatorio privilegiato. Non si limita a premiare i migliori: fotografa l’evoluzione di un comparto uscito dalla nicchia e diventato economia diffusa.

La scelta di Spoleto aggiunge valore alla cerimonia. Il Complesso monumentale di San Nicolò diventa per un giorno la casa della birra italiana di qualità, il palcoscenico in cui imprese e istituzioni si incontrano attorno a un’idea forte: sostenere chi produce bene e dare riconoscibilità al lavoro dei birrifici.

In questo percorso, il ruolo della Camera di Commercio dell’Umbria è centrale. Cerevisia è il frutto di una visione costruita nel tempo: mettere insieme soggetti diversi, dare autorevolezza alla selezione, valorizzare le imprese e trasformare la qualità brassicola in racconto economico e culturale del territorio.

Domani verranno svelati i riconoscimenti e saranno celebrate le birre migliori. Cerevisia non incorona soltanto una birra: premia un’idea di impresa, fatta di innovazione, rigore e legame con i territori.



Ultimo aggiornamento

19-06-2026 13:06

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