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La Camera di Commercio dell’Umbria, tramite la sua azienda speciale Promocamera, apre le iscrizioni per la quinta edizione della rassegna dedicata alle eccellenze casearie del territorio. Quest'anno il concorso pone un accento ancora più forte sulla tutela delle produzioni locali, richiamando esplicitamente l'importanza della biodiversità, del sostegno alla pastorizia, dello sviluppo delle zone interne e della valorizzazione delle tradizioni rurali, e rappresenta una preziosa occasione di confronto tecnico e una vetrina promozionale per il settore.
Chi può partecipare
L'iscrizione è riservata a imprese agricole, cooperative agricole e artigiani con sede operativa in Umbria. È obbligatorio essere iscritti alla Camera di Commercio dell’Umbria e in regola con il pagamento del diritto annuale.
Quali formaggi sono ammessi
Si può partecipare con pecorini, caprini e formaggi misti. Devono essere prodotti nel territorio regionale utilizzando esclusivamente latte proveniente da allevamenti umbri.
Requisiti di produzione
I formaggi candidati devono essere stati realizzati prima del 15 agosto 2026. Possono essere a latte crudo, pastorizzato o termizzato e devono rientrare in due fasce di maturazione: semistagionati (da 2 a 6 mesi) o stagionati (oltre i 6 mesi).
Tipologie escluse
Non sono ammessi formaggi con spezie o altri ingredienti aggiunti, prodotti affinati, a crosta fiorita o erborinati.
Limiti per azienda
Ogni impresa può presentare un massimo di nove formaggi in totale, candidando fino a tre prodotti per ciascuna tipologia (tre pecorini, tre caprini e tre misti).
Scadenze e invio domanda
Le iscrizioni aprono il 24 settembre 2026 e si chiudono il 15 ottobre 2026.
Le produzioni che raggiungeranno determinati punteggi potranno ricevere il Premio Qualità o il Premio Eccellenza.
Debutterà inoltre la Menzione Slow Food, assegnata al formaggio a latte crudo con il punteggio più alto.
Le aziende e i formaggi ammessi saranno inoltre protagonisti di percorsi di valorizzazione su stampa specializzata e in appuntamenti di rilievo, come Fior di Cacio e Terra Madre.
L'iniziativa è organizzata in collaborazione con Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Regione Umbria, Onaf e, da quest'anno, con la collaborazione strutturata di Slow Food Umbria.
