Video insignito di MENZIONE SPECIALE - sezione piccole produzioni

Autori: Biselli Roberto e Casolari Roberto
Durata: 56 minuti e 41 secondi
Canale: YouTube - Teatro di Sacco Sala Cutu
Data di pubblicazione: 29 Gennaio 2026
Lingua: Italiana

Sinossi : Clitumnus è un modello di visita teatrale che rappresenta molto più di una innovazione turistica. Il video realizzato racconta un atto di democratizzazione culturale: rende i beni del patrimonio artistico e paesaggistico accessibili a chi non frequenta, necessariamente, salotti intellettuali o il teatro all'italiana, a chi preferisce camminare e scoprire piuttosto che sedere e ascoltare passivamente. Valorizza i luoghi unici quali borghi storici, paesaggi fluviali, archivi, musei - non attraverso la retorica accademica, ma attraverso l'emozione, la partecipazione, l'esperienza multisensoriale. Per il territorio umbro, ciò significa che il Clitunno non è soltanto uno dei tesori riconosciuti dall'UNESCO: diviene una risorsa narrativa viva, una comunità di significati dove tradizione longobarda, eredità romana, memoria collettiva locale e invenzione contemporanea coesistono. Ogni partecipante non è un consumatore passivo di turismo, ma un testimone attivo, un co-creatore di senso. La visita teatrale di Teatro di Sacco, allora, è uno strumento di relazione profonda tra identità locale, paesaggio geografico e pubblico contemporaneo— un nuovo modello di turismo culturale che, in questi anni, raccoglie crescente consenso perché riconosce una verità fondamentale: la memoria non abita nei cataloghi, ma nei passi che muoviamo, nei volti dei luoghi che visitiamo, nelle storie che ci accompagnano mentre camminiamo. Ci troviamo a Campello sul Clitunno, dove le sorgenti del fiume, capaci di una portata di 1.500 litri d'acqua al secondo, alimentano un territorio saturo di significati storici. Non è una scelta casuale. Il Clitunno è un esempio paradigmatico di come una visita teatrale possa intrecciare storia documentale, memoria collettiva e invenzione scenica, trasformando un paesaggio naturale e monumentale in un racconto vivente. Mentre ci si muove, autonomamente, tra le rive del fiume, le piazze e le architetture circostanti, la narrazione dello storyteller giunge all’ascolto del pubblico presente: non si tratta di un semplice visitatore, né di uno spettatore seduto in platea ma di un partecipante attivo di un'esperienza dove il confine tra teatro, paesaggio e memoria collettiva si dissolve completamente. Questo modello innovativo di turismo culturale trasforma i luoghi in palcoscenici a cielo aperto. Mentre ci si muove, autonomamente, tra le rive del fiume, le piazze e le architetture circostanti, la narrazione dello storyteller giunge all’ascolto del singolo partecipante dell’esperienza. Non è una semplice guida turistica. È drammaturgia: un tessuto narrativo che unisce fatti verificabili - come il riconoscimento UNESCO del Tempietto del Clitunno (V secolo d.C.) quale parte del sito seriale "Longobardi in Italia: i luoghi del potere" con aneddoti locali, tradizioni orali e vere invenzioni sceniche. In un’ipotesi di visita reale, con il pubblico in presenza, la tecnologia delle cuffie wi-fi non obbligherebbe i partecipanti ad un percorso lineare ma gli fornirebbe la magia di un’autonomia partecipata: si sceglie come muoversi, dove sostare, quale strada intraprendere. La narrazione, infatti, si adatta ai tempi di ciascun partecipante che viene coinvolto, direttamente, come protagonista dell'azione. Non si resta passivi come dietro una corda protettiva di un museo; si diventa parte del racconto stesso, camminando sui medesimi spazi dove i Romani navigavano il fiume verso Roma, dove le sorgenti ispirarono poeti come Plinio, Properzio e Byron. Il Tempietto - originariamente dedicato a San Salvatore nel V secolo, edificato forse dove sorgevano sacelli romani dedicati alla divinità fluviale Clitumnus - non è semplicemente un monumento da osservare. È un attore silenzioso della narrazione, un punto focale dove storia cristiana, memoria pagana e paesaggio si intrecciano in un momento di consapevolezza profonda. Clitumnus, quindi, come progetto di visita turistica del territorio e della sua arte, fruibile sia da remoto, grazie al video prodotto ma anche in un’ipotesi di presenza di pubblico che si lascia condurre da uno speciale storyteller.

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