Itinerario di una settimana in Umbria - Perugia, Assisi e altre città storiche
di Stephen Brewer - Go Ask A Local
Articolo vincitore Premio della Giuria

L'Umbria è molto più rilassante e meno affollata di altre regioni italiane, e questo è una parte importante del fascino di queste ricche valli e verdi colline. Assisi, la città natale di San Francesco, alle pendici del Monte Subasio, è una delle decine di affascinanti cittadine collinari immerse nel verde.
Il piacere di esplorare queste città, con le sue ricchezze medievali e i suoi tesori artistici, si accompagna a un'eccellente offerta enogastronomica e alla possibilità di immergersi nella suggestiva campagna.
Il nostro itinerario è stato progettato per far conoscere il meglio di questa straordinaria regione in una settimana. Si parte dal nord, da Perugia, la città più grande della regione, e dalla vicina Assisi, ultima dimora di uno dei santi più popolari della cristianità.
Da lì, ci spostiamo verso altre due imponenti città collinari, Spoleto e, ultima tappa, Orvieto, nel sud della regione. Nel frattempo, visiterete piccoli borghi lungo la strada e farete tappa nei vigneti intorno a Montefalco e nelle montagne sopra Norcia.
Al termine della settimana, vi sarete innamorati dei paesaggi dell’Umbria e non vedrete l'ora di tornare!
Cosa sapere quando si pianifica il viaggio
Di seguito ho elencato alcune delle cose principali da sapere quando si programma un viaggio in Umbria. Per informazioni più complete sulla regione, consultate la mia guida di viaggio sull'Umbria.
Durata del viaggio
Bastano da 4 a 7 giorni per iniziare a conoscere l’Umbria e scoprire le città principali, i borghi e farsi incantare dai suoi paesaggi mozzafiato.
Le attrazioni principali sono le bellissime città arroccate in cima alle colline (meravigliose tanto quanto quelle più famose della vicina Toscana) e l'incantevole campagna; dato che la regione è relativamente piccola, è spesso possibile visitare più città nello stesso giorno. Per questo motivo, si può fare molto, anche con soli 4 giorni.
Assisi, Perugia e Orvieto sono le destinazioni più visitate dell'Umbria e ognuna di esse merita sicuramente una giornata (per Assisi può bastare anche mezza giornata), ma troverete anche una serie di piccoli e affascinanti centri storici con strade e piazze bellissime e caratteristiche.
Luoghi come Todi, Spoleto, Trevi, Bevagna, Spello e Montefalco sono perfett per trascorrere qualche giorno immersi nella cultura e nella eno-gastronomia di questa regione. Molte di queste città hanno tradizioni artigianali antiche, oltre a vigne e campi in cui si producono ottimi vini e altri cibi locali che vale la pena scoprire e assaporare. È possibile visitarne un paio in un solo giorno.
Se avete una settimana intera a disposizione, potete spingervi un po' più lontano, raggiungendo la splendida città medievale di Gubbio o la storica Norcia a sud-est, situata ai piedi dei Monti Sibilini, che offre meravigliose escursioni e attività all'aperto nel vicino Parco Nazionale.
Avrete anche un po' di tempo per visitare il Lago Trasimeno (vicino a Perugia) e il fiume Nera, oltre alle imponenti cascate delle Marmore.
Quando andare
Come per gran parte dell'Italia, i periodi più belli per visitare l'Umbria sono la tarda primavera e l'inizio dell'autunno. Entrambi i periodi offrono un clima piacevolmente caldo ma non rovente, e mentre la mattina e la sera saranno probabilmente un po' fredde, le ore centrali della giornata sono perfette per qualsiasi attività, dalle visite in città alle escursioni in collina e in montagna. Avrete anche giornate prevalentemente soleggiate, con molte ore di luce.
A mio parere, maggio e fine settembre/inizio ottobre sono i periodi ideali, in quanto offrono molti dei vantaggi dell'estate, ma con temperature più miti e molta meno folla. Anche i prezzi sono più bassi rispetto all'estate.
In autunno si possono ammirare i colori suggestivi delle foglie che cambiano, mentre in primavera la regione prende vita con paesaggi verdi e rigogliosi e moltissimi fiori selvatici.
Dato che l'Umbria è generalmente molto meno affollate rispetto ad altre regioni d'Italia, anche una visita in estate può essere piacevole. Troverete molti italiani in vacanza, ma molti meno visitatori stranieri. Il tempo sarà per lo più buono e avrete molte giornate di sole, ma dovrete aspettarvi temperature più elevate. Anche i prezzi, ovviamente, saranno più alti.
Il clima nel tardo autunno, in inverno e all'inizio della primavera non si presta particolarmente a visite all’aperto, date le giornate buie e piovose, soprattutto a novembre e dicembre. Tuttavia, le temperature sono relativamente miti e spesso si aggirano intorno ai 10°C a gennaio e febbraio, i due mesi più freddi.
In questi periodi troverete anche prezzi molto più bassi, e se siete alla ricerca di autenticità e di uno scorcio autentico sulla vita locale, questo può essere un buon momento per visitare l'Umbria. Vedrete come, lontano dai percorsi e dalle attività turistiche, la gente del posto si riversa autenticamente per le strade, nei ristoranti, nei caffè e nei negozi.
Come muoversi
Le principali città dell'Umbria (che sono anche quelle che più probabilmente vorrete visitare), come Perugia, Assisi, Spoleto e Orvieto, sono ben collegate tra loro da un robusto servizio ferroviario. I treni partono regolarmente dalla mattina alla sera.
Ci sono anche dei treni locali che collegano Perugia, Assisi, Deruta e alcune altre città più piccole.
Tuttavia, per una maggiore libertà di movimento, si consiglia di noleggiare un'auto per gli spostamenti. Questa regione è nota per la sua splendida campagna, gli incantevoli parchi naturali e l'abbondanza di aziende vinicole, quindi se volete visitarne qualcuna, dovete assolutamente disporre di un'auto.
Inoltre, molte delle città sono piccole, quindi spesso si è pronti a spostarsi dopo solo un'ora o due. A seconda dei vostri interessi e del vostro ritmo, potete visitare anche 3 città in un solo giorno, ma per farlo avrete bisogno di un'auto. Affidarsi al trasporto pubblico per spostarsi in città può risultare limitante.
Guidare e parcheggiare nella regione non comporta alcuno stress, poiché il traffico è per lo più leggero, le strade sono buone e tutte le città dispongono di ampi parcheggi proprio fuori dai centri storici, dove è possibile lasciare l'auto in tutta sicurezza. Le distanze sono abbastanza brevi, quindi anche i consumi saranno piuttosto ridotti.
Dove noleggiare un'auto
Come nel resto d’Italia, anche in Umbria troverete tutte le maggiori compagnie di noleggio auto. I luoghi più facili e convenienti per ritirare un'auto sono Orvieto (alla stazione ferroviaria) o l'aeroporto di Perugia. Se, per qualsiasi motivo, non vi trovate in nessuna di queste città, sono presenti agenzie di noleggio anche a Terni, Spoleto, Foligno e Città della Pieve.
Dato che la maggior parte dei visitatori dell'Umbria si ferma prima in altre parti d'Italia (e probabilmente avrà il volo di partenza partirà da un altro aeroporto), potrebbe essere più conveniente ritirare e riconsegnare l'auto nella prima città di arrivo in Italia. Potreste anche ottenere prezzi migliori in città più grandi come Roma, Firenze o Milano.
Per confrontare i prezzi, consiglio sempre di consultare DiscoverCars. È un sito di noleggio auto che include le offerte di tutte le principali compagnie di noleggio internazionali e di molte piccole agenzie locali, che spesso offrono prezzi molto più vantaggiosi. Non è difficile trovare offerte davvero economiche.
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Panoramica dell'itinerario
Uno degli aspetti più affascinanti di un viaggio in Umbria è che molti dei luoghi che andrete a visitare sono molto vicini l'uno all'altro, il che significa che potrete vedere molte cose in poco tempo, senza dover passare ore infinite in auto.
Anche se una settimana passa molto in fretta, l'Umbria è una regione piuttosto piccola e queste tappe sono abbastanza vicine tra loro da non darvi l’impressione di correre da un posto all’altro e darvi il tempo di rallentare, divertirvi e rilassarvi.
Per ottimizzare i tempi, l'itinerario che ho pianificato prevede il pernottamento nelle principali città della regione e alcune escursioni giornaliere a partire da esse.
Trascorrerete le prime tre notti a Pergua, le successive 3 a Spoleto e l'ultima notte a Orvieto. Tutte queste città, anche l'affollata Perugia, si caratterizzano per la tipica atmosfera delle classiche città collinari medievali, con paesaggi ampi e onnipresenti.
Ecco il programma, in breve:
Giorno 1 - Perugia
Trascorrete l'intera giornata esplorando Perugia, capoluogo della regione e città storica ricca di arte, architettura e cultura.
Giorno 2 - Assisi e Spello
Dirigetevi verso Assisi, nota per il suo legame con San Francesco e ricca di bellissime chiese. Proseguite poi per Spello, celebre per le sue strade fiorite, prima di rientrare a Perugia nel tardo pomeriggio o in serata.
Giorno 3 - Gubbio e Lago Trasimeno
Un viaggio più lungo oggi vi porterà fino all'imponente e medievale Gubbio, prima di dirigervi verso il caratteristico borgo lacustre di Passignano per trascorrere del tempo sulle rive del Lago Trasimeno.
Giorno 4 - Gita in auto a Bevagna, Trevi e Spoleto
È ora di fare una gita in auto! Visitate Bevagna con le sue imponenti mura per passare poi alle splendide città collinari di Trevi e Spoleto.
Giorno 5 - Spoleto e degustazione di vini a Montefalco
Esplorate le bellezze di Spoleto in mattinata per poi trasferirvi a Montefalco nel pomeriggio, lasciandovi un po' di tempo per visitare le cantine lungo la Strada del Sagrantino.
Giorno 6 - Norcia e Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Arrivate ai piedi delle montagne per vedere la città murata di Norcia e poi trascorrete il resto della giornata esplorando il Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Giorno 7 - Todi e Orvieto
Dirigetevi a ovest verso Todi, nota per la sua splendida piazza centrale, prima di concludere il viaggio a Orvieto.
Giorno 1 - Perugia, capoluogo dell'Umbria

Il centro storico di Perugia, dove trascorrerete la maggior parte del tempo, si articola lungo un crinale collinare, mentre la tentacolare città nuova - dove vivono molti dei 160.000 perugini - si trova nella valle sottostante.
Una volta giunti in città, vi consiglio di parcheggiare nella parte più recente della città, in uno dei numerosi lotti e garage ai piedi delle colline. Da lì si può facilmente raggiungere la città alta utilizzando una serie di scale mobili e ascensori.
Diversi parcheggi circondano la stazione ferroviaria, da cui parte un "mini-metro" a sette fermate che risale la città fino al centro storico.
Dopo essere arrivati alla città vecchia, iniziate la giornata con una passeggiata in Piazza Italia, una piazza verdeggiante su cui si affacciano i palazzi della Provincia dell'Umbria e che da un lato si affaccia sulla valle sottostante.
Da qui, l'ampio Corso Vannucci, ricco di negozi, attraversa il centro della città fino a Piazza IV Novembre, dove il Duomo sorge accanto all'elaborata Fontana Maggiore. Preparatevi a fare un paio di soste lungo il percorso.
La prima è la Galleria Nazionale dell'Umbria, ospitata all'ultimo piano di Palazzo dei Priori, un maestoso edificio di origine medievale. La galleria espone le grandi opere di artisti umbri del Medioevo e del Rinascimento, tra cui spicca un polittico di Piero della Francesca, in cui ci si può perdere a guardare le intricate scene religiose ricche di dettagli e prospettive.
Il Nobile Collegio del Cambio, adiacente, conserva le sale riunioni della corporazione medievale dei prestatori di denaro della città, offrendo uno spaccato della vita d'ufficio del XV secolo.
La strada si apre, infine, su Piazza IV Novembre. Trascorrete un po' di tempo a osservare le persone nella piazza e ad ammirare la meravigliosa architettura, per poi immergervi nel Duomo. La chiesa è imponente e decorata, ricca di opere d'arte e di splendidi affreschi che adornano i soffitti.
Un'altra tappa artistica in centro è la Capella di San Severo, una piccola cappella monastica del XVI secolo ricoperta di affreschi che il maestro rinascimentale Raffaello dipinse all'inizio della sua carriera, prima di diventare famoso per il suo lavoro a Roma.

La bella Perugia
Pomeriggio - Visita libera della città
A questo punto dovrebbe essere quasi ora di pranzo, quindi recatevi alla Bottega di Perugia in Piazza Morlacchi e gustate uno dei loro deliziosi panini.
Dopo pranzo, dimenticatevi delle "cose da vedere" e perdetevi nelle affascinanti strade e vicoli della città vecchia. I vicoli ricoperti di sanpietrini che si snodano nella città vecchia si uniscono ai numerosissimi gradini delle imponenti scalinate storiche, per portare il turista a scoprire scorci e luoghi nascosti, fontane, archi e gli elaborati portali di palazzi e chiese rinascimentali.
Una salita da Piazza IV Novembre, lungo strade e scalinate ripide, porta all'Arco dei Gigli, noto anche come Porta Sole, una delle porte delle mura etrusche che un tempo proteggevano la città. La salita è piuttosto impegnativa, ma offre quella che probabilmente è la vista migliore di Perugia, sul centro storico e sulla valle sottostante.
Una passeggiata più rilassante è quella a nord di Piazza IV Novembre, lungo Via dell'Acquedotto, attraverso la sommità di un acquedotto del XIII secolo. Attraversando l'acquedotto su una profonda gola, avrete una vista panoramica della città e della valle che si apre davanti a voi. Sul lato opposto si trova l'Università degli Studi di Perugia, uno degli istituti che ogni anno attira moltissimi giovani studenti in città.
Un'altra passeggiata conduce sottoterra, negli inquietanti ma affascinanti resti della Rocca Paolina sotto Piazza Italia. Si tratta, in realtà, di una serie di scale mobili che si snodano da un ingresso su Piazza Italia attraverso un labirinto di camere a volta.
Qui potrete amminare le antiche fondamenta di un castello che lo Stato Pontificio, sotto Papa Paolo III, costruì intorno al 1530 per imporre il proprio controllo dopo che la città si era ribellata alla tassa sul sale. Tre secoli più tardi, dopo l'unificazione italiana, i perugini demolirono il castello, costruendo sulle sue rovine quella che oggi è nota come Piazza Italia.

Sera - passeggiata e cena
Dopo essere riemersi dalla visita alla Perugia sotterranea, tornate in Corso Vannucci e unitevi ai perugini per una passeggiata serale. Una sosta popolare per un bicchiere di vino è la Bottega del Vino, un locale accogliente con terrazza in Piazza IV Novembre.
Più tardi, recatevi a cena a La Taverna o all'Osteria a Priori per provare le tipiche pappardelle al ragù e altri straordinari classici umbri. Una cena per due persone in uno di questi due ristoranti costa circa 70-80 euro.
Pernottamento a Perugia
Per le prime tre notti di questo itinerario, alloggeremo a Perugia, il cui centro storico, splendidamente conservato, combina l'atmosfera di una città collinare medievale con quella di una vivace città universitaria.
Giorno 2 - Assisi e Spello

Assisi
Mattina - Assisi
Si parte abbastanza presto per raggiungere Assisi in mezz'ora di auto. Poco prima di raggiungere la città, passerete per Santa Maria degli Angeli, la città gemella di Assisi, dove si trova la stazione ferroviaria (se decidete di prendere il treno invece dell’auto, potete prendere uno dei frequenti autobus dalla stazione fino ad Assisi).
La Basilica di Santa Maria degli Angeli-Porziuncola è la settima chiesa più grande della cristianità, costruita intorno alla cappella dove Francesco rinunciò ai suoi beni terreni e alla cella dove morì nel 1226.
Visitate la Basilica e proseguite verso Assisi. Passerete davanti a diverse aree di parcheggio, la maggior parte delle quali sono collegate al centro storico di Assisi da scale mobili e ascensori. Parcheggiate in una di esse e salite in città.
Una volta arrivati ad Assisi, iniziate il vostro tour partendo dalla chiesa simbolo della città, la Basilica di San Francesco. San Francesco è sepolto in un sarcofago sotto affreschi colorati nella Basilica Inferiore. Nella Basilica Superiore un sublime ciclo di affreschi di Giotto racconta la vita di quest'uomo che, nove secoli dopo la sua morte, è ancora amato e venerato.
Uscendo dalla Basilica Superiore, ci si trova nella Piazza Superiore di San Francesco. Attraversando questa vasta area, con il suo curatissimo prato, si arriva al Bar San Francesco, dove fare una piacevole sosta per un caffè e un pasticcino.
Da qui, la via San Francesco, fiancheggiata da negozi e antichi palazzi, conduce alla Piazza del Comune, nel centro della città. Entrando in questa piazza, passerete davanti alla Torre del Popolo del XIII secolo, un'elaborata torre campanaria, e accanto ad essa uno spettacolo sorprendente, le colonne e il frontone del Tempio di Minerva, del I secolo a.C., splendidamente conservati.
Il tempio funge oggi da facciata dell'ornata chiesa di Santa Maria sopra Minvera, risalente al XVI secolo.
Altri due importanti siti religiosi si trovano poco oltre la Piazza del Comune. Una delle seguaci di Francesco, Chiara, è sepolta nella Basilica di Santa Chiara, dove è esposto un calco in cera del suo corpo. Lei e Francesco furono battezzati nell’interno romanico della vicina Cattedrale al San Rufino, per secoli la chiesa principale della città prima della costruzione della Basilica di San Francesco.
A questo punto, basta chiese! Prendetevi un po' di tempo per passeggiare tra i vicoli in pietra di questa affascinante cittadina collinare, godendovi l'atmosfera tranquilla e facendo un salto nelle piazzette e nei vicoli.
Una passeggiata da San Rufino conduce alla meravigliosa Fontana di San Rufina e, attraverso le ripide strade della città alta, alla Rocca Maggiore, una fortezza medievale che offre un'ampia vista sulla pianura umbra.
Se vi viene fame, Assisi è il posto giusto per assaggiare la torta al testo, una sorta focaccia grigliata e farcita con formaggi, salsiccia o prosciutto e, di solito, verdure fresche. I bar e gli ambulanti in tutta la città servono questa specialità.

Piazza del Comune ad Assisi
Pomeriggio - Spello
Dopo pranzo, è il momento di lasciare Assisi e dirigersi verso la vicina città di Spello. Lungo il percorso, fate una breve deviazione lungo le pendici del Monte Subasio per raggiungere l'Eremo delle Carceri, un eremo nel bosco dove Francesco era solito ritirarsi a pregare e in comunione con la natura, dormendo in una grotta dotata di un letto di pietra.
Proseguite per Spello e immergetevi nell'atmosfera caratteristica di questa cittadina, fatta di vicoli nascosti e bellissimi monumenti. Questa piccola città vi affascinerà non appena varcherete la Porta Consolare, retaggio del passato romano della città.
Le strade fiorite conducono alla Piazza della Reppubblica, dove si trovano la maggior parte dei negozi e dei ristoranti, e poco oltre si trova una terrazza costruita sull'antico foro romano che offre una vista sulla valle sottostante.
Un'altra delle grandi opere d'arte dell'Umbria si trova qui, nella chiesa di Santa Maria Maggiore: è la bellissima Cappella Baglioni, ricoperta di affreschi del Pinturicchio che ritraggono la fanciullezza di Cristo sullo sfondo di paesaggi umbri.
A parte la loro bellezza in technicolor, le scene fungono da cartina tornasole della storia medievale della città. La potente famiglia dei Baglioni le commissionò per rientrare nelle grazie della Chiesa dopo che una faida familiare era sfociata nelle cosiddette Nozze Rosse, un delirante bagno di sangue che lasciò dietro di sé cadaveri e devastazione.
Il passato romano di Hispellum, come era nota l'antica città, viene alla luce nella Villa dei Mosaici. Sontuosi mosaici raffiguranti animali selvatici e figure mitiche ricoprono i pavimenti di dodici stanze di quella che, un tempo, era una grande residenza.

Spello
Sera - Ritorno a Perugia
Quando siete pronti a ripartire, salite in macchina e tornate a Perugia, che dista poco meno di mezz'ora.
Pernottamento a Perugia
(vedere le raccomandazioni per gli hotel del giorno 1)
Giorno 3 - Gubbio e Lago Trasimeno

Città alta di Gubbio
Mattina e pomeriggio - Gubbio
Questa mattina raggiungete Gubbio, a meno di un'ora da Perugia o da Assisi. Con i suoi palazzi merlati incastonati in colline scure, Gubbio ha un aspetto assolutamente medievale, anche se i Romani che conquistarono gli Etruschi si stabilirono qui 2.000 anni fa e vi lasciarono uno dei più grandi teatri del mondo antico.
Iniziate la vostra esplorazione dal teatro romano, nella pianura sotto la città vecchia. Le arcate e alcuni dei posti a sedere sono rimasti, suggerendo l'antica grandezza di questo teatro del I secolo che poteva ospitare fino a 6.000 spettatori. Un piccolo museo espone busti e altri reperti del sito.
Ora salite verso la città vecchia. È possibile salire a piedi percorrendo le ripide strade di pietra, oppure dalla città bassa prendere una serie di scale mobili e ascensori ben segnalati che vi porteranno fino alla Piazza Grande, il cuore della città, degna di un set cinematografico.
Questa immensa distesa di mattoni è ancorata dal Palazzo dei Consoli (municipio), in stile gotico, e si apre su un lato sulla vastità dei paesaggi umbri. All'interno del Palazzo dei Consoli è possibile ammirare le Tavole Eugubine, risalenti al 200 a.C. circa, una sorta di Stele di Rosetta in cui la lingua umbra è trasposta in lettere etrusche e latine.
Il palazzo che costeggia un lato della piazza sembra una casa di campagna inglese, e non è un caso. Un duca del XVII secolo commissionò la facciata a colonne e mattoni per impressionare la sua sposa inglese nostalgica (senza successo, si narra).
Città Alta di Gubbio
La Città Alta si staglia su vari livelli lungo la ripida collina. Una breve passeggiata lungo Via Consoli da Piazza Grande porta in Largo Bargello, dove la cosiddetta Fontana de’ Matti è intrisa di una leggenda: si dice che se si cammina intorno alla fontana per tre volte e poi ci si bagna con le sue acque si può diventare un pazzo certificato (non è dato sapere per quale motivo lo si dovrebbe fare, ma il rituale rende anche cittadini onorari di Gubbio).
Noterete che molte case hanno un ingresso stretto accanto all'entrata principale, rialzato rispetto al livello della strada e noto come Porta dei Morti. Si narra che da lì venissero anticamente portati via i defunti, ma è più probabile che il portale sopraelevato fornisse un modo sicuro per vedere chi si trovava all'ingresso principale.
Poi si sale di nuovo, lungo i vicoli a tornanti o con l'ascensore da Piazza Grande. Il Palazzo Ducale, nella parte alta della città, era la sede dei potenti Duchi di Montefeltro, che governarono questa regione durante il Rinascimento.
L'ingresso all'imponente cortile è gratuito, ed è tutto ciò che occorre vedere, dal momento che l'elemento di spicco del palazzo, lo studio del Duca Federico da Montefeltro, riccamente decorato con pannelli, è stato trasportato al Metropolitan Museum of Art di New York decenni fa.
Entrate nel Duomo per vedere l'enorme rosone che raffigura gli Evangelisti, poi proseguite verso via Federico, proprio sotto il Duomo, per guardare attraverso un cancello l'enorme Botte dei Canonici, un tempo piena di migliaia di litri di vino da cui i monaci del monastero sovrastante potevano presumibilmente servirsi attraverso una botola.
Pranzo e funivia
A questo punto, dovrebbe essere ora di pranzo, quindi godetevi un pasto alla storica Taverna del Lupo di Gubbio, dove gli affreschi narrano la leggenda di San Francesco che domò un lupo feroce che stava divorando gli abitanti della città; il pranzo per due persone costa circa 70 euro.
Secondo la leggenda, la popolazione accettò di nutrire la bestia in cambio della sua benevolenza e, a quanto pare, il lupo faceva spesso capolino in queste stanze a volta per mangiare un boccone.
Dopo pranzo, prendete la Funivia Colle Eletto per salire sul Monte Ingino. Mentre vi godete la ventilata salita in una delle gabbie all'aperto, tenete presente che ogni primavera, durante la Corsa dei Ceri, squadre in costume storico si spingono su enormi statue di santi montate su piattaforme simili ad arieti e corrono su per le piste.
Tornate in città (anche con la funivia) e salutate Gubbio.


Tardo pomeriggio e sera - Lago Trasimeno
È ora di dirigersi verso il Lago Trasimeno, il quarto lago più grande d'Italia. La vostra destinazione sul lago è la cittadina di Passignano.
Questo borgo caratteristico Passignano si stringe attorno a un imponente castello, alla base del quale si trova uno spettacolare lungolago su cui fare una rilassante passaggiata e tratti di spiaggia sabbiosa in cui riposarsi dopo una nuotata. Dal pontile di Passignano partono i traghetti che collegano il piccolo borgo all'Isola Maggiore, un pittoresco affioramento alberato dove i sentieri seguono la costa, con molti punti in cui tuffarsi per una nuotata.
Sull'isola, posta sotto l’autorità del comune di Tuoro sul Trasimeno, si trova un insieme di case in pietra con appena 35 abitanti, noti per i merletti che realizzano e vendono dalle bancarelle sul lungolago.
La visita dell’isola occuperà circa un paio d’ore.
Una volta rientrati a Passignano, non abbiate fretta: le terrazze del Bar del Sole e gli altri locali sul lungolago sono luoghi ideali per godersi la vista al tramonto.
Per tornare a Perugia, dovrete guidare per circa 30 minuti.

Isola Maggiore nel Lago Trasimeno
Giorno 4 - Trevi, Bevagna e Spoleto

Bevagna
Mattina - Bevagna e Trevi
Oggi la vostra destinazione finale è la città di Spoleto, nel centro dell'Umbria. Il tragitto in auto da Perugia richiede meno di un'ora, quindi dovreste avere tutto il tempo per fare delle soste lungo il percorso nelle cittadine di Bevagna e Trevi per sperimentare la vita umbra di provincia.
Bevagna è un'eccezione tra le cittadine umbre: non si trova in collina, ma sorge in una valle lungo il fiume Topino ed è interamente pianeggiante. San Francesco predicava agli uccelli nei verdi pascoli lungo il fiume, appena fuori dalle mura cittadine, e la pietra su cui era solito farlo si trova nella chiesa di San Francesco.
La visita della città non richiederà più di un'ora, ma vi mostrerà le origini romane di Bevagna. Due grandissime chiese che si affacciano sulla piazza principale, Piazza Silvestri, incorporano colonne romane, e i vicini resti delle terme romane includono una sezione di pavimento a mosaico raffigurante delle creature marine.
Bevagna, però, è un luogo profondamente medievale e un palcoscenico perfetto per l'annuale Mercato delle Gaite, una rievocazione medievale che si tiene nel mese di giugno. Potete immergervi in questa atmosfera pranzando in uno dei tavoli all'aperto del piccolo bistrot ed enoteca Bottega di Assù.
Quando siete pronti a lasciare Bevagna, la città di Trevi vi attende a soli 20 minuti procedendo verso sud. Quindi salite in macchina e dirigetevi lì.
All'arrivo a Trevi, preparatevi a una bella salita: la città si erge sulle pendici del Monte Serano e le strade sono piuttosto ripide. Percorrendo il centro medievale fino a Piazza Mazzini, la piazza principale, si intravede uno dei punti di forza di questa affascinante città: il panorama sulla piana del fiume Clitunno.
Si tratta di una cittadina medievale ricca di fascino, ma non presenta grandi attrazioni, il che consente di visitarla abbastanza rapidamente. Fate una passeggiata e godetevi l’architettura del luogo.

Trevi

Pomeriggio e sera - Spoleto
Da Trevi, in soli 20 minuti si arriva a Spoleto, dove soggiornerete per le prossime tre notti. La maggior parte di questa ripida cittadina collinare è vietata alle auto, quindi parcheggiate in uno dei garage ben segnalati ai piedi della collina. Sono collegati al centro da una serie di passerelle mobili sotterranee, scale mobili e ascensori che probabilmente userete anche per esplorare la città.
Una volta sistemati, la prima tappa è una delle attrazioni più iconiche della città, la cattedrale di Santa Maria Assunta, nota anche semplicemente come il Duomo, che si erge su una piazza in pendenza ai piedi di un'ampia scalinata.
All'interno della chiesa si trovano i suggestivi affreschi della vita della Vergine Maria di Filippo Lippi, un sacerdote dalla vita vibrante e piena di colore come i suoi dipinti. Morì mentre lavorava qui, presumibilmente avvelenato da un'amante, ed è sepolto nella chiesa.
Da qui, attraverso passerelle e scale mobili, si sale alla Rocca Albornoziana, una fortezza del XIV secolo realizzata per essere praticamente inespugnabile. Percorrete l'esterno delle imponenti mura e ammirate il panorama che si affaccia sulla campagna.
Poi proseguite verso Piazza Mercato per un cocktail al Caffè degli Artisti e per una cena dall'altra parte della piazza, all'Osteria del Matto di Proietti Filippo, dove Fillippo vi servirà un pasto a più portate con quello che la cucina sta preparando quel giorno. La cena per due persone costa circa 70 euro.

Vista su Spoleto dalla Rocca Albornoziana. Foto: Anna Nicoletta Menzella, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Giorno 5 - Spoleto e Montefalco

Mattina - Spoleto
Trascorrete la mattinata visitando la città. Partite dai piedi della collina, presso la chiesa di San Gregorio di Maggiore. All'interno si può ammirare un affresco che raffigura Spoleto come appariva nel XVI secolo (più o meno come oggi), poi, scendendo lungo una scalinata sul davanti, è possibile vedere ciò che resta del Ponte Sanguinario, un ponte romano del I secolo.
Da qui, potete salire, o prendere la passerella mobile, fino a Piazza Mercato, per vedere altri resti di Spoletum, una vecchia città romana sulla Via Flaminia, nella Casa Romana, una villa patrizia, e un teatro romano ben conservato.
Dopodiché, sgranchitevi le gambe con una passeggiata lungo un sentiero sopra il fiume Testino per vedere il Ponte delle Torri, un acquedotto del XIII secolo costruito su fondamenta romane.

Rocca Albornoziana che si erge sopra la città di Spoleto. Foto: WikiRomaWiki, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Pomeriggio - Montefalco
Procedete in auto fino a Montefalco, famosa città del vino, dove trascorrerete il pomeriggio. Nei vigneti che si estendono per chilometri si coltivano le uve Sagrantino, di colore rosso scuro, da cui vengono prodotti vini rossi molto apprezzati, tra cui i rinomati Sagrantino di Montefalco DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita, la più alta distinzione di qualità in Italia).
L'attrazione principale di questa pittoresca cittadina collinare, ancora in gran parte circondata da mura, è il Museo di San Francesco, dove un ciclo di affreschi realizzato da Benozzo Gozzoli negli anni Cinquanta del Novecento raffigura 19 episodi della vita di San Francesco.
Per vedere queste opere e per visitare la Piazza Grande e i vicoli nei dintorni occorrerà un'ora o poco più.
È possibile degustare i vini locali presso le enoteche di Piazza Grande, oppure percorrere la Strada del Sagrantino, ben segnalata, che attraversa i vigneti per vedere da vicino la produzione.
Due tappe degne di nota sono le cantine Arnaldo Caprai, uno dei più grandi e apprezzati produttori della regione, e Scacciadiavoli, uno dei più antichi, fondato nel 1885.

Sera - Rientro a Spoleto
Prima di tornare a Spoleto, concedetevi una passeggiata al tramonto a Montefalco e sorseggiate un bicchiere di vino in uno dei caffè di Piazza Grande.
Una volta rientrati a Spoleto, cenate e godetevi una passeggiata serale in questo suggestivo centro storico.
Giorno 6 - Norcia e Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Monti Sibillini
Mattina - Norcia
Da Spoleto, procedete a circa 45 minuti a est e trascorrete una giornata a Norcia, una città medievale fortificata alla base dei Monti Sibillini.
Una volta parcheggiato e inoltrati nel centro storico fino alla piazza principale, Piazza San Benedetto, scoprirete che, a differenza di tante altre città umbre, Norcia è situata su un altopiano montuoso e sorprendentemente pianeggiante.
Una statua di Benedetto, noto per aver definito le regole della vita monastica, domina la piazza e sovrasta la chiesa a lui dedicata e un monastero ancora attivo.
Trascorrendo un'oretta a curiosare nella piazza e nelle strade circostanti, noterete subito che gran parte della città è ancora in fase di ricostruzione. Norcia si trova in una zona sismica ed è stata ripetutamente danneggiata da forti scosse, tra cui una nel 2016 che ha distrutto gran parte del centro. Buona parte dei lavori di restauro sono stati completati o sono ben avviati.
Nei vicoli che si diramano da Piazza San Benedetto si trovano anche numerose gastronomie, dove è possibile fare scorta di salumi di maiale e cinghiale stagionati per la quale Norcia è famosa, conosciuta in tutta Italia come norcineria.
Rimanete nei paraggi per il pranzo, per degustare queste specialità alla Locanda del Teatro o in un altro dei ristoranti della città.

Pomeriggio - Parco Nazionale dei Monti Sibillini
I Monti Sibillini si innalzano fino a 2.000 metri di altezza appena sopra Norcia. Gran parte di questi altipiani fanno parte del vasto Parco Nazionale dei Monti Sibillini, quasi 700 chilometri quadrati di natura selvaggia, dove aquile e falchi si librano sopra laghi incontaminati e caratterizzati da una rete di sentieri e percorsi per escursioni a piedi, in mountain bike e a cavallo.
Il viaggio in auto verso il parco vi condurrà attraverso i bellissimi paesaggi montani della piana di Castelluccio di Norcia. Questi altopiani sono bellissimi in qualsiasi periodo dell'anno e soprattutto in primavera e all'inizio dell'estate, quando lenticchie selvatiche, papaveri, fiordalisi e altri fiori selvatici fioriscono in un tappeto di rosso e viola.
È possibile toccare con mano questo spettacolo con un'escursione a Poggio di Croce e lungo i Sentieri Blu, che si dirigono entrambi verso la pianura dal paese di Castelluccio. A circa 20 minuti di auto da Castelluccio, nel piccolo borgo di Castelsantangelo, si trova uno dei centri visitatori del parco, con mappe e altre informazioni.

Sera - Rientro a Spoleto
Al calar della sera, tornate a Spoleto per l'ultima serata in città.
Giorno 7: Todi e Orvieto

Todi
Mattina - Todi
Per il vostro ultimo giorno in Umbria, dirigetevi a ovest verso Orvieto, a un'ora e mezza di auto da Spoleto. Durante il tragitto, fate una sosta a Todi, un'altissima città collinare che sembra fluttuare sopra i campi e le foreste sottostanti.
Oltre ai panorami mozzafiato, Todi vanta anche una delle piazze più belle d'Italia, Piazza del Popolo. Il Duomo e alcuni imponenti palazzi medievali circondano questo spazio collinare. La piazza e la vista da questo alto trespolo sono le principali attrazioni di Todi, ma non abbiate fretta.
Pranzate sulla terrazza del Ristorante Umbria, appena fuori da Piazza del Popolo. Il pranzo per due persone costa circa 60 euro e offre una vista incredibile. Ma non ordinate il dessert! Piuttosto, recatevi al Bar Pianegiani per gustare alcuni dei gelati più apprezzati d'Italia.

Pomeriggio e sera - Orvieto
Proseguite per altri 45 minuti verso ovest fino a Orvieto. In questa straordinaria città, anche l'arrivo è un'avventura, dato che erge sulla sommità di un affioramento vulcanico. Vedrete la facciata di marmo del Duomo scintillare alla luce del sole mentre vi avvicinate.
Lasciate l’auto nell'ampio parcheggio gratuito accanto alla stazione ferroviaria, appena sotto la città, e prendete la funicolare per salire.
La prima tappa della vostra passeggiata in città è la Piazza del Duomo, dove potrete osservare da vicino la maestosa facciata della cattedrale in marmo bianco e nero, una magistrale fusione di mosaici e statue che raffigurano scene familiari della Bibbia.
All'interno della chiesa si trova uno dei più grandi cicli di affreschi rinascimentali, opera di Luca Signorelli, ricco di diavoli alati e anime terrorizzate e dannate.
Altre attrazioni si trovano nella parte sotterranea della città: la morbida roccia sotto i vostri piedi si snoda in un labirinto di oltre 1.000 caverne che, nel corso dei millenni, sono state utilizzate come tombe, depositi, rifugi in tempi di assedio e colpi di stato. È possibile visitarle con visita guidata (Orvieto Underground).
Per un altro sguardo nelle profondità della terra, visitate il Pozzo di San Patrizio, un'ingegnosa costruzione in cui una coppia di scale a chiocciola forma una doppia elica che scende fino alla fonte d'acqua medievale della città.
Passeggiando tra le antiche vie e piazze, fermatevi per un bicchiere di Orvieto Classico, un bianco frizzante proveniente dai vigneti che crescono lungo le rive del fiume Paglia, sotto la città. Gustate un bicchiere sulla terrazza della Cantina Foresi, in Piazza Del Duomo, e gotevi la vista mozzafiato.
Per cena, prenotate un tavolo all'affascinante La Palomba o alla suggestiva Grotta del Funaro, un ristorante realizzato all’interno di una grotta scavata nella roccia. Una cena per due persone in uno di questi due ristoranti costa circa 80 euro.
Per un saluto perfetto a questa città magica, date un ultimo sguardo alla facciata illuminata del Duomo.

Orvieto
Link all'articolo online: https://goaskalocal.com/blog/one-week-umbria-itinerary
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