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Imprese

Le imprese registrate [1] nella regione Umbria al 31/12/2017 risultano essere 94.527, con un tasso di variazione pari a -1,1% rispetto al 2016: di queste l’85% sono attive, con un decremento pari circa all’1%. Cresce lievemente invece il tasso delle società inattive che dal 2016 al 2017 aumentano dello 0,8% e le imprese con procedure concorsuali (+0,2%). Nell’ultimo anno decrementano notevolmente le imprese in scioglimento/liquidazione (-7,7%), accompagnate dalle imprese sospese (-6,3%).

Per il totale delle imprese registrate il 23,4% (22.172 imprese) sono impiegate nel settore del commercio che decrementa del 2,3% rispetto l’anno precedente, mentre secondariamente si ritrova il settore dell’agricoltura, che vede impegnato il 18% delle imprese, con una crescita dello 0,2% rispetto al 2016. L’unico altro settore che mostra una crescita di registrazioni è il comparto dei Servizi (+0,6%), tuti gli altri settori con le loro flessioni conducono al saldo negativo.

Più del 50% delle imprese sul suolo umbro sono delle imprese individuali, anche se vedono una battuta d’arresto nella crescita rispetto agli anni precedenti. Le società di capitali, viceversa, che compongono l’economia umbra per il 23,4%, aumentano la loro presenza del 3,5%. Il restante 25% delle società registrate sono ripartite rispettivamente in società di persone (21%), cooperative (1,6%) e in maniera marginale consorzi e forme residuali di imprese. La forma giuridica di impresa individuale è prevalente anche nell'analisi temporale: percentuali di imprese individuali superiori al 54% si registrano sui dati a cadenza quinquennale dal 2007 al 2017, evidenziando però un andamento delle imprese individuali in flessione rispetto all'andamento delle altre forme giuridiche (-2% dal 2012 al 2017) ed un conseguente minor peso relativo negli ultimi 10 anni. Una maggior variabilità si nota fra le restanti due tipologie principali: l'aumento percentuale delle imprese di capitale sul totale delle imprese (+4% dal 2012 al 2017) è accompagnato da un crescente loro peso relativo che passa da circa il 15,8% al 22,6% negli ultimi dieci anni. La crescita della numerosità assoluta e relativa delle società di capitale è parzialmente compensata dalla riduzione di società di persone (-1,7% dal 2012 al 2017) sul totale delle imprese registrate nello stesso arco temporale. Questa diminuzione si riflette nella minor incidenza relativa delle imprese di persone negli ultimi 10 anni (dal 23% del 2007 al 21,3% del 2017). Un’analisi geografica di area centrale e a livello nazionale conferma ciò che risulta dall’analisi della ripartizione e dell’andamento delle tipologie di società per la regione Umbria. La comparazione dei dati 2017 evidenzia come l'incidenza delle società di capitali nella regione sia minore rispetto all'incidenza a livello di area (33,6%), e in linea rispetto al livello Nazionale (27,1%).

Analizzando i dati delle imprese classificate nel 2017, il sistema imprenditoriale della regione Umbria riflette una diversificazione tipica del sistema produttivo nazionale, ma con una specificità rilevante. In linea con i dati della macro-area e della nazione, si ritrovano il settore del turismo (circa il 7%), dei trasporti (circa il 2,5%), delle attività manifatturiere (10,8%), delle costruzioni (14,1%) e del commercio (circa il 25%). Mentre per ciò che concerne l’agricoltura, si può notare come i dati regionali (19,1%) siano decisamente maggiori rispetto alla media italiana e alla media del Centro Italia (rispettivamente 10,6% e 13,3%). Di converso, si può notare come il settore dei servizi alle imprese sia più preponderante nel Centro Italia (16,3%) e nella penisola (14,5%) che nella regione (12%).




 



 [1] I dati pubblicati provengono dal Cruscotto Statistico eleaborato da Infocamere su dati registro delle imprese 

 

 

 

 

 

 

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