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Congiuntura industria e commercio


 

A fine 2017 per il manifatturiero risultano positivi produzione, fatturato, ordinativi, occupazione sia a livello tendenziale che congiunturale: unico neo con -2,3% gli ordinativi esteri ma unicamente nel confronto con il trimestre precedente di quest’anno.

A livello settoriale bene l’Industria Meccanica che segna solo valori positivi ma anche l’Elettronica, i Metalli, il Tessile e l’Alimentare che hanno quasi tutte le variazioni positive; a soffrire di più è l’Industria del Legno e la Chimica che per contrariamente agli altri settori registrano spesso valori negativi.

A livello dimensionale bene le medie e le grandi imprese e soprattutto le piccole per cui si registrano valori positivi; queste ultime segnano infatti solo due variazioni negative (occupazione e ordinativi esteri rispetto al trimestre dello scorso anno) mentre le grandi vedono un unico segno meno (-4,2%) sugli ordinativi esteri confrontati con lo scorso trimestre 2017; sempre buone le performance per le imprese dai 10 ai 49 addetti.

Anche le imprese artigiane che avevano iniziato ad andare meglio già nel trimestre precedente (ma con valori molto altalenanti) chiudono discretamente il 2017.

Per il commercio i dati al mese di dicembre hanno sicuramente dei valori migliori di quelli visti fino ad ora. Non mancano segni meno anche in questo trimestre ma le vendite sembrano andare meglio almeno nel confronto congiunturale e si può fare lo stesso discorso per i diversi indicatori esaminati, quindi anche per ordinativi e occupazione; il prezzo delle vendite conferma la congiuntura positiva dello scorso trimestre e cresce.

 

 

 


 

 Fonte: elaborazione Unioncamere Umbria su indagine Questlab

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