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Mercati esteri

Il valore delle esportazioni umbre al 30 settembre del 2016 ammonta a poco più di 2,7 miliardi di Euro, con incremento rispetto allo stesso periodo del 2015 dello 0,5%

Una crescita che risulta inferiore a quella registrata lo scorso anno che era stata del 4%. A livello nazionale la variazione rispetto all’anno precedente segna lo stesso valore dell’Umbria mentre nelle regioni centrali la variazione è del +1,5%.

Le importazioni con poco più dell’1,6 miliardi di Euro segnano invece un -8,4% valore in controtendenza con quello di un +3,7% registrato nel 2015 sul 2014 e rappresentano lo 0,6% del totale nazionale

Le esportazioni umbre si rivolgono principalmente al mercato europeo che assorbe il 72,1%; seguono l’America con il 13,3%, l’Asia con il 11,6% e fanalino di cosa l’Africa con 2,5% (Oceania e altri territori chiudono con uno 0,5% complessivo).

Le importazioni della regione provengono per il 77,8% dall’Europa, per il 9,2% dall’Asia mentre dall’America e dall’Africa importiamo lo stesso 6,3% per continente (0,4% da Oceania e altri territori).

Per quanto concerne le merci e i settori che caratterizzano lo scambio commerciale, il 90,74% delle importazioni riguarda i prodotti delle attività manifatturiere, il 5,07% i prodotti di agricoltura, silvicoltura e pesca e il rimanente 2,92% i prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti e risanamento.

Le esportazioni concernono, si può dire quasi unicamente, i prodotti dei due primi settori nelle importazioni e precisamente i prodotti delle attività manifatturiere per il 94,73% e i prodotti diagricoltura, pesca e silvicoltura per il 4,87%.

 

 

 

 

 

 

Fonte: Elaborazinoni Unioncamere Umbria su dati Coeweb - Istat

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