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IL PUNTO

L'Umbria economica in sintesi al II trimestre 2017

congiunturaUna fotografia della situazione della nostra regione su popolazione, dinamiche impreditoriale, mercato import export confrontate con i dati nazionali e dell'Italia Centrale.

Il secondo Osservatorio Economico Regionale e i suoi risultati (dati al 30 giugno 2017)

 

Luci ed ombre che confermano le incertezza del trimestre precedente. Valori positivi per produzione, ordinativi esteri ed occupazionesololenteSoffrono le imprese artigiane e le piccolissime in tutti settori. Valori positivi per l’occupazion. Il commercio fa fatica ad uscire dalla crisi.

L’indagine di Unioncamere Umbria realizzata su un campione di 262 imprese operanti nel settore del manifatturiero e 155 imprese della piccola e grande distribuzione per il commercio evidenzia come i segnali di incertezza già manifestatosi all’inizio del 2017, proseguano anche nel secondo semestre.

Come sottolinea il presidente di Unioncamere Umbria Giorgio Mencaroni “L’anno in corso prosegue con luci e ombre a seconda dei settori e dei vari andamenti esaminati, e questi risultati devono motivarci ancora di più a sostenere le nostre imprese e ad aiutarle nel cammino intrapreso per uscire dalla crisi che ormai le tiene in ostaggio da troppo tempo”.

Non mancano segnali positivi: bene la produzione, gli ordinativi esteri e l’occupazione sia nel confronto tendenziale che congiunturale.

A livello settoriale sono le industrie del legno, le industrie chimiche, e le industrie dei metalli quelle che registrano maggiormente valori positivi.

Continua invece la sofferenza delle piccole imprese, e delle imprese del comparto artigiano, mentre i valori sono per lo più positivi per le imprese dai 10 ai 49 addetti e per quelle con oltre 50 addetti.Il commercio fatica ad uscire dalla crisi, anche se non mancano valori positivi per la grande distribuzione.

 

 

I risultati dell'ultimo Osservatorio Economico Regionale al 31 marzo 2017

sololenteIn lieve rallentamento il trend positivo con cui si era chiuso il 2016. Bene l’export anche nel confronto con i dati del primo trimestre dello scorso anno.

Soffrono le imprese artigiane e le piccolissime in tutti i settor. Vendite in calo nel commercio

“Ancora un volta i dati della nostra indagine confermano che la strada da seguire è quella del commercio estero” questo è il commento del Presidente Giorgio Mencaroni all’indagine

congiunturale di Unioncamere Umbria realizzata su un campione di 259 imprese operanti nel settore manifatturiero e 151 imprese della piccola e grande distribuzione per il commercio.

L’inizio del nuovo anno vede un rallentamento del trend con cui si era chiuso l’anno 2016, anche se si confermano positivi a livello congiunturale gli ordinativi in totale e il fatturato estero, mentre nel confronto tendenziale con il primo trimestre dello scorso anno, occupazione a parte, le variazioni sono tutte positive.

A livello settoriale bene le industrie chimiche e quelle elettriche ed elettroniche, le prime (le industrie chimiche) con segni positivi anche per l’occupazione, fattore in comune unicamente con le industrie meccaniche e mezzi di trasporto.

A faticare di più sono le imprese artigiane che registrano una variazione positiva solo per gli ordinativi esteri nel confronto dello stesso trimestre dello scorso anno e le imprese piccolissime, anch’esse però con delle performance comunque migliori di quelle del Primo trimestre del 2016.

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